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EIACULAZIONE PRECOCE

DISFUNZIONI DELL'EIACULAZIONE

EIACULAZIONE PRECOCE

Cos’è l’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce (EP) è la più frequente disfunzione sessuale maschile ed uno dei principali motivi di consulto dello specialista Andrologo. È la condizione frustrante per cui un uomo è persistemente incapace di esercitare un controllo volontario sul suo riflesso eiaculatorio, per cui, una volta eccitato anche minimamente sessualmente,raggiunge l'eiaculazione e l’orgasmo :o prima o durante la penetrazione vaginale  o molto prima della sua partner nella maggior parte dei coiti.Ciò,accade con qualsiasi partner e qualsivoglia tipo di coito; può avvenire addirittura prima della penetrazione: (ante-portas) o immediatamente dopo (post-portas). C'è insomma la mancanza costante del controllo eiaculatorio.Il che causa conseguenze negative sia a livello personale come frustrazione sia di coppia:demotivazione sessuale,difficoltà interpersonali con conseguente progressivo affievolimento della reciproca libido.
L'EP colpisce circa il 20-25 % degli uomini in età sessualmente attiva,(dai 16 a 70 anni), la prevalenza di tale disfunzione eiaculatoria è indipendente dall'età, ed è piu' frequente nell'uomo rispetto la disfunzione erettile.Ma il maschio appunto per ragioni varie come disinformazione,ignoranza,tabù,vergogna,non consulta sempre l'andrologo tempestivamente come invece lo fa se affetto da impotenza lo fa solo nel 10-20 % dei casi,spesso motivato dal consiglio della partner(sessualmente insoddisfatta,che spesso ha avuto in precedenza partners non affetti da EP,o informata da amiche il cui partner è "normocontrollato" ,o informata dal ginecologo curante,sui criteri di normalità del coito)E' perciò una condizione medica sotto-diagnosticata e sotto-trattata seppure sia  un problema di salute come tanti altri ,che si può affrontare, trattare e risolvere con successo.

L’EP può essere primaria:insorta fin dall'inizio dell'attività sessuale(spesso ad eziologia neuro-biologica o genetica) o secondaria, se insorta dopo un periodo di normale controllo dell'eiaculazione stessa .Quest'ultima spesso è associata a:una disfunzione dell’erezione(dovuta al tentativo inconscio di accelerare il raggiungimento dell’orgasmo per impedire il deficit della fase di mantenimento dell’erezione), secondaria all'ipertiroidismo,o ad infiammazioni spesso croniche,  della prostata e delle vescicole seminali, o a disturbi psicologici individuali o relazionali di coppia. Tale condizione di precocità è vissuta spesso dalla partner come sintomo di egoismo, freddezza del partner che non vuole soddisfarla adeguatamente,che le causa frustrazione e difficoltà di relazione con il partner.In lui invece causa minor autostima e insicurezza nella relazione sessuale che nuoce nella relazione di coppia.L'EP causa una compromissione della qualità della vita,con disagio psicologico(frustrazione,ansia,depressione).
 Nella letteratura scientifica vi sono diversi modi di classificare l’eiaculazione  precoce. Si distinguono comunque forme assolute, che si verificano con qualsiasi partner ed in qualsiasi situazione, e forme relative o relazionali, in cui la precocità si manifesta solo in determinate situazioni o solo con determinate partners.Il 72% degli uomini affetti da EP,riferisce un controllo sull'eiaculazione "basso" o "molto basso".C'è una cospiqua riduzione dello IELT(tempo di latenza eiaculatoria intravaginale). Volendo sintetizzare tutte le varie classificazioni rendendole anche più facilmente comprensibili ed applicabili ai singoli casi si può definire l’eiaculazione precoce nella maniera che segue:

•Eiaculazione precoce severa:
 subito prima o subito dopo (60 secondi)dalla penetrazione
 entro le prime 15-20 spinte pelviche coitali
*Eiaculazione precoce di media entità:entro 1-3minuti o 10-20 spinte
•Eiaculazione prima che il maschio lo desideri (circa 5')prematura
•Eiaculazione prima che la partner sia soddisfatta

Quali sono le cause:

Le cause dell’EP possono essere organiche o psicogene. Tra le cause organiche annoveriamo:
*ipersensibilità(ipereccitabilità) del glande
*ridotta concentrazione neurologica cerebrale di serotonina la cui funzione è quella di inibire l'eiaculazione
•patologie infettive urologiche: infiammazione prostatica, adenoma prostatico, vesciculiti, uretriti
•patologie infiammatorie croniche a carico del prepuzio(spesso esuberante) o del frenulo:balanopostite
•patologie neurologiche: sclerosi multipla, tumori del midollo, spina bifida
•patologie endocrine: ipertiroidismo,diabete mellito sopratutto di relativamente breve insorgenza,(acausante appunto balanopostiti reciodivanti)
Tra le cause psicogene vanno sicuramente segnalate l’ansia della performance sessuale,problematiche relazionali di coppia: la conflittualità verso la partner, l’abitudine e la rivalità. L'eziologia(causa) è spesso mista:organica e psicologica.Tuttavia la diagnosi di precocità dell’eiaculazione su base psicogena è una diagnosi di esclusione: solo dopo aver raccolto una precisa anamnesi,avere visitato attentamente il paziente in toto,ed eseguito una precisa diagnostica ed avere escluso tutte le possibili cause organiche si potrà formulare l’ipotesi diagnostica di causa psicogena.
Quando questa è la causa prevalente va eseguita una terapia psicosessuologica cognitivo-comportamentale:l'individuo impara precipue tecniche (tipo stop-start)al fine di prevenire l'eiaculazione.

Le motivazioni di richiesta di aiuto medico sono maggiormente legate in primis alla volontà di fare raggiungere l'orgasmo alla propia partner,poi alla volontà del maschio di avere maggior controllo prima di raggiungere l'orgasmo,alla volontà di prolungare il tempo di eiaculazione ed infine preoccupazione della futuro della vita sessuale.

Che cosa fare

La prima cosa da fare è sottoporsi ad una visita da uno Specialistica Andrologo. Dopo un colloquio molto approfondito, atto ad identificare la probabile natura del problema, ed una visita molto accurata,che prescinde a valutare tutto il corpo del paziente affetto da EP.
Lo specialista valuta paricolarmente il glande,il prepuzio,la presenza o meno di frenulo eccessivamente breve,esplora la prostata,evoca i riflessi nervosi genitali(bulbo-cavernoso e anale) al fine di valutare i muscoli perineali coinvolti nella fase di espulsione dell'eiaculato.lo specialista Andrologo sarà in grado di consigliare una serie di indagini mirate.

Esami di laboratorio

Glicemia,emoglobina glicosilata(per escludere la presenza di un diabete misconosciuto,esami endocrinologicici:TSH(per escludere un ipertiroidismo) e Prolattina(spesso elevatosi causa lo stress che la EP condiziona),testosterone libero(se coesiste attenuata libido) spermiocoltura (per verificare se c'è un'infezione della prostata e delle vescicole seminali).
Se si accerta un'infezione  bisogna predisporre una terapia antibiotico-antifiammatoria  mirata e a volte va eseguita anche un'ecografia prostato-vescicolare atta a stadiare il grado di infiammazione e le potenziali complicanze delle stesse come le calcificazioni prostatiche: che possono  perpetuare la precocità.

Indagini neuro-andrologiche

Il primo esame per accertare e studiare l’effettiva presenza di eiaculazione precoce è il TEST di FALLO-VIBRAZIONE:

viene data al paziente una cera dose di farmaci vasoattivi(o per bocca:Viagra,o per iniezione endocavernosa di prostglandine E1)che inducono l’erezione. Il pene viene quindi appoggiato su una piccola piattaforma vibrante che registra il numero di vibrazioni necessarie per indurre l’eiaculazione (Viri-care test). Quando l’eiaculazione avviene immediatamente o in pochissimi minuti probabilmente la causa è di tipo organico.Va eseguito allora per confermare tale sospetto ,un contro-esame il test con crema desensibilizzante.

Il Test di fallo-vibrazione è atto a valutare la soglia percettiva glandulare peniena ed il tempo di latenza eiaculatoria(IELT).
Successivamente viene eseguita una Valutazione Neuroandrologica che consiste nell’esecuzione di due esami specifici che sono:

Viricare Test

Test di fallo-vibrazione

Successivamente viene eseguita una Valutazione Neuroandrologica che consiste nell’esecuzione di due esami specifici che sono:

Studio dei Potenziali evocati sacrali (P.E.S.) e dei Potenziali evocati corticali (P.E.C.).

Tali   indagini vengono eseguite mediante l’applicazione di alcuni elettrodi stimolatori ed altri riceventi. Mediante una leggera stimolazione elettrica (assolutamente indolore)si valuta la conduzione dell’impulso nervoso e la velocità dello stesso in modo da poter valutare la possibile presenza di ipereccitabilità .Tale situazione  fa sospettare se c'è un'alterazione dei mediatori della Dopamina(che accelera l'eiaculazione)piuttosto che della Serotonina (che ritarda l'eiaculazione).Studi recenti hanno dimostraton infatti che il riflesso eiaculatorio compare in risposta ad un'interazione complessa di stimoli fisiologici e psicologici nel cervello e nel sistema nervoso centrale  in cui gioca un ruolo cardine sopratutto la Serotonina.Questo mediatore chimico infatti è in grado di controllare l'eiaculazione e la risposta sessuale maschile:un aumento dei livelli di Serotonina a livello del sistema nervoso centrale svolge un'azione inibitoria dell'eiaculazione,ritardandola.  Inoltre con tali esami è possibile valutare il presunto sospetto di una patologia a carico del sistema nervoso periferico.

Biotensiometria
 
E' un indagine effettuata con apparecchiatura a stimolazione somatica vibratoria peniena a frequenza fissa(120 Hz)ed ampiezza variabile(Microns).Sono state testate aree sensoriali peniene e digitali della mano nella loro soglia di percezione vibratoria come indice di integrità neurologica periferica della innervazione somatica peniena secondo classificazione di Goldstein (1992).
Tale indagine ci fornisce un indice di sensibilità pallestesica mirata per il pene.
 
L’ultimo esame da eseguire se si sospetta un'ipersensibilità del glande è il TEST DI DESENSIBILIZZAZIONE GLANDULARE-PENIENA.

Questo test deve essere eseguito a casa del paziente e prevede l’utilizzo di una crema desensibilizzante ad uso topico penieno(Lidocaina). Circa 20 minuti prima di espletare un rapporto l’uomo deve spalmare un leggero strato di tale crema sul glande per pochi minuti (all’insaputa della partner che così non modifica il suo modo usuale di espletare il coito). Tale crema anestetica nè riduce la sensibilità. Se durante il rapporto susseguente si verifica ugualmente un’eiaculazione precoce è molto probabile che la causa del problema sia esclusivamente di natura neurologica cerebrale e/o psicologica e non causata da una eccessiva sensibilità del glande. Se al contrario l’eiaculazione avviene in tempi nettamente maggiori rispetto al solito è molto probabile che la causa sia dovuta ad una ipereccitabilità glandulare,spesso in presenza  di prepuzio esuberante (la cute) che copre il glande stesso.

  • •Terapie
  • Chiaramente la terapia varia a seconda della causa individuata. Quando l’eiaculazione precoce è un problema esclusivamente psicologico, il sostegno di uno psicologo o di unO psico-sessuologo è basilare; grazie all’ausilio di psicoterapie  cognitivo-comportamentali individuale e/o di coppia.Se dopo le indagini eseguite pensiamo che la causa sia dovuta ad un'ipercettibilità del sistema nervoso centrale ,è indicata l'assunzione di farmaci neurolettici di ultima generazione ad elettiva azione sul controllo sull'eiaculazione come il SSRI : Paroxetina(Priligy) (inibitore selettivo della ricaptazione della Serotonina che amplifica la disponibilità di Serotonina a livello delle sinapsi cerebrali e nè diminuisce la metabolizzazione e quindi aumenta la sua azione )che  stà veramente fornendo incoraggianti risultati.La Dapoxetina è un farmaco che agisce appunto sulla produzione di Serotonina,aumentandola e ritardando così l'eiaculazione.Il Priligy è il primo ed unico farmaco approvato per il trattamento "on demand"(al bisogno)dell'eiaculazione precoce .Va assunto preferibilmente a stomaco pieno al bisogno con un abbondante bicchier d'acqua ,1-3 ore prima del rapporto sessuale  .Si tratta di un farmaco ben tollerato che non presenta alcuna azione negativa sulla sfera sessuale,che in casi selezionati si puo' assumere contemporaneamente all'assunzione di farmaci che curano la disfunzioone erettile come gli inibitori delle PDE5 .Il miglioramento della EP è molto probabile .Gli effetti collaterali della Dapoxetina (nausea ,vomito),infatti, sono risultati lievi e transitori,(rispetto agli altri SSRI prima assunti,come ad esempio la Paroxetina):è ben tollerata. Il Priligy solitamente aumenta di tre volte tanto il controllo dell'eiaculazione.Tanto è più grave il grado di precocità,quanto maggiori sono gli effetti positivi sul controllo della stessa eiaculazione precoce prodotti dalla Dapoxetina. Quando viene assunto non bisogna assolutamente bere alcolici,in quanto l'associazione puo' aggravare gli effetti indesiderati negativi degli alcolici).Prima di potere affermare che è un farmaco utile piuttosto che no per la EP, bisogna assumere il Priligy almeno una decina di volte.
  • Quando il problema è invece causato da malattie a carico del sistema nervoso e dell’apparato endocrino oppure da infezioni in atto chiaramente bisognerà attenuare la causa scatenante con una terapia ad hoc. Qualora invece il problema dipenda da cause prevalentemente organiche peniene, è comunque importante il supporto di uno psicologo.
  • In caso di ipersensibilità glandulare o si opta per l'applicazione pre-coitale di una crema desensibilizzante o se non si accetta questa terapia topica al bisogno si puo' optare al fine risolvere definitivamente il problema eliminando l’ipersensibilità del glande e della cute che lo ricopre (il prepuzio) sottoponendosi ad un piccolo intervento  chirurgico di circoncisione.

 



Dopo l’intervento

Al termine dell’intervento viene applicato intorno al pene un bendaggio semi-compressivo che bisogna mantenere per qualche giorno che evita la formazione di eventuali ematomi locali e lo protegge da eventuali traumi e infezioni. Trascorso tale periodo bisognerà disinfettare la ferita una volta al giorno ed applicare una crema antibiotica atta a prevenire appunto eventuali infezioni.
Trascorsi 30 giorni dall’intervento l’uomo potrà gradualmente riprendere la sua normale attività sessuale e constatare l’avvenuto  maggior controllo dell’eiaculazione, che avverrà pienamente dopo 2-3 mesi dall’intervento, a volte è necesario prescrive al paziente delle pillole come Levitra o Cialis da assumere per alcuni giorni, per aiuare psicologicamente ed organicamente  a  ripristinare l'erezione che è stata bloccata a causa dell'intervento della circoncisione.

EIACULAZIONE RETROGADA

Trattasi di eiaculazione retrograda quando al termine del coito in coincidenza del fisiologico orgasmo l'eiaculato non fuoriesce dall'uretra peniena,ma ritorna in vescica.Tale problematica non è dolorosa,e l'eiaculato viene espulso con la prima minzione (misto all'urina ) dopo il coito.Spesso a soffrire di questa disfunzione sono uomini o diabetici(in cui l'innervazione dello sfintere del collo vescicale divine alterata a causa della neuropatia diabetica appunto),o uomini che hanno subito un'operazione  di adenomiectomia prostatica o una elettroresezione endoscopica di un adenoma benigno prostatico. Anche alcuni farmaci possono causare tale problematica.Va indagata con opportuni indagini sia neuro-andrologiche che di urodinamica.

ANEIACULAZIONE

Anche in questo caso l'eiaculato non fuoriesce, e non è però reperibile neppure nella sucessiva minzione come nei casi dell'eiaculazione retrograda.L causa è spesso una sequela di lesioni(malattie o traumi) del midollo spinale.Recentemente vengono utilizzati farmaci dopaminergici che appunto stimolano l'eiaculazione.E'presente costantemente in uomini a cui è stata asportata chirurgicamente radicalmente la prostata o la vescica  per neoplasie maligne.

ANORGASMIA

Per anorgamia si intende l'incapacità di raggiungere un orgasmo.Normalmente è da ricondurre a motivi di natura psicologica.Anche alcuni pazienti diabetici presentano tuttavia problemi di orgasmo.Alcuni farmaci possono causarla.In presenza di anorgasmia va  sempre effettuata  la diagnostica neuro-andrologica con il test di fallo-vibrazione.Se la diagnostica risulta negativa per patologia organica,il paziente deve sottoporsi ad una psicoterapia-psicosessoterapia.

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