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LE TERAPIE MEDICHE DELLE DISFUNZIONI ERETTILI

Abbiamo visto quanti siano gli elementi che possono alterarsi e rendere impossibile l’erezione. Essendo dunque molte le possibili cause di questo disturbo, sono evidentemente numerose anche le terapie. Possono essere raccolte fondamentalmente in due gruppi: quelle mediche e psicosessuologiche, e quelle chirurgiche. Cominciamo a parlare delle prime, con le quali si possono trattare i casi di disfunzioni erettili (impotenza) dovuti alle seguenti cause:

Ormonali. Gli squilibri di questo tipo non sono frequenti. Sono curabili con terapie ormonali sostitutive (correttive) che risolvono facilmente le disfunzioni che alterano non tanto l’erezione, quanto invece la libido (deficit di testosterone, iperprolattinemia).

Vascolari. Se le arterie sono compromesse in modo non troppo grave, si provvede prima a curare il terreno patologico (abbassamento della pressione arteriosa se il paziente fosse iperteso, correzione dietetica e farmacologica nel caso della dislipidemia, proibizione del fumo, opportune terapie in caso di diabete) e poi a terapie generali (sildenafil) o locali: le microautoiniezioni PgE1 (vedi pagine successive) associate a terapia riabilitativa generale: O2-O3: ossigeno-ozono terapia (vedi dox O2-O3 terapia pagine successive), eventuale terapia ad azione "anti-radicali liberi" in funzione del particolare tipo di problema vascolare del paziente.

Nervose. Se la funzionalità dei nervi è solo parzialmente compromessa, si possono instaurare diverse terapie. Se invece l’alterazione non è reversibile (come nei postumi di chirurgia radicale pelvica), si possono usare le autoiniezioni di prostglandina: PgE1 che generano un’erezione certa e sufficiente (vedi pagine successive).

Psichiche. Esistono, per casi di questo genere, le cosiddette psicoterapie comportamentali che agiscono, in parallelo a terapia farmacologia (Apomorfina cloridrato, Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil).

Psico-sesso-terapia. Se la coppia non riesce a trovare una soluzione ai propri problemi sessuali, o se le cause dei problemi di erezione, l’ansia da prestazione, l’apatia non vengono risolti autonomamente, è consigliabile rivolgersi senza inibizioni a uno psicoterapeuta.

In psicoterapia la disfunzione erettile viene considerata la manifestazione organica di uno stato d’ansia incontrollabile. La causa può essere anche identificata in un conflitto non superato come, per esempio, il complesso di Edipo. Secondo Sigmund Freud il complesso di Edipo o di Elettra può manifestarsi se il legame libidinoso e istintivo del bambino verso la madre o della bambina nei confranti del padre non viene controllato o rimosso. Tale complesso è spesso associato a sentimenti di rivalità nei confronti del genitore dello stesso sesso e, se non viene superato, nell’età adulta può provocare problemi e persino nevrosi.

Con la terapia di coppia si può arrivare a vincere la paura del rapporto sessuale affrontando temi generali e di tipo sessuale con il proprio partner, rimuovendo le tensioni esistenti. Può essere anche utile parlare e discutere espressamente del problema.

Se la causa della disfunzione erettile è di tipo psichico, ci si può rivolgere ad uno psico-sessuologo che, sulla base di programmi specifici, cercherà di portare la concentrazione del paziente sull’amore e sul piacere piuttosto che sulla prestazione e permetterà di rimuovere le ansie, migliorando così la comunicazione e il rapporto di coppia.
Anche se per il trattamento della disfunzione erettile la psicoterapia richiede tempo e denaro, non ci si deve vergognare. Le fasi del trattamento psicoterapeutico sono diverse: si parte dall’accettazione del disturbo sessuale come realtà temporanea dell’uomo o della coppia per passare poi all’esternazione dei desideri e delle esigenze sessuali e alla definizione delle aspettative, per finire chiarendo tutti i dubbi e fornendo informazioni. Un’ulteriore fase terapeutica prevede la presa di coscienza di una sessualità priva di ansia. 

In parallelo alla psicoterapia, per sbloccare la situazione si utilizza anche l’APOMORFINA CLORIDRATO o sopratutto gli inibitori delle PDE5(TADALAFIL,VARDENAFIL O SILDENAFIL),mentre prima si utilizzavano quasi e3sclusivamante le autoiniezioni di PgE1.

INIBITORI DELLE PDE5 (FOSFODIESTERASI 5)




Un supporto psicoterapeutico, comportamentale e non, è spesso consigliabile anche quando vengono adottate altre terapie, perché accanto al fatto organico si deve spesso "curare" l’ansia, le paure innescate da precedenti fallimenti e frustrazioni, che amplificano spesso la problematica organica.
Passiamo a descrivere alcune terapie mediche generali e locali.

SILDENAFIL (VIAGRA)

Il Sildenafil è un farmaco ormai superato dai farmaci di ultima generazione, utilizzato in passato nella terapia delle disfunzioni erettili sia di origine organica sia soprattutto di origine psicologica, a patto che queste siano di modesta entità.
Se un paziente è affetto da impotenza erettile secondaria ad una patologia neuro-vascolare severa o da ansia e depressione grave non funziona. Il Sildenafil è un vasodilatatore che intervenendo sulla liberazione di nitrossido, attiva (bloccando la fosfodiesterasi 5 che solitamente lo inattiva) il GMP ciclico che stimola il mio-rilassamento delle cellule e fibre muscolari dei corpi cavernosi facilitando una vasodilatazione delle arterie del pene e quindi l’erezione.

Indicazioni: modesta insufficienza circolatoria peniena in presenza di adeguata libido (desiderio sessuale) e stimolazione erotica. La "pillola blu" va assunta un’ora prima del rapporto, possibilmente a stomaco vuoto, o almeno dopo 3 ore da un pasto, l’effetto inizia circa 40 minuti dopo e può durare anche fino a 9 ore dopo. Non si può usare più di una volta al giorno. Non è un afrodisiaco. Quando si assume il sildenafil bisogna cercare assolutamente di non fumare e di non bere alcolici e superalcolici e non mangiare cibi grassi in quanto possono inattivarne l’azione. Non  può essere assunto in concomitanza con altri farmaci utilizzati per la cura delle disfunzioni erettili ( Tipo Tadalfil, Vardenafil ,Apomorfina e PgE1).

Bisogna inoltre evitare dopo l’assunzione per 1 - 2 ore l’attività fisica (sport). Non va assolutamente assunto in combinazione con altri farmaci, specie i nitroderivati (nitroglicerina) somministrati ai pazienti cardiopatici affetti da angina pectoris, infarto miocardico ( in questi casi può provocare collasso cardiocircolatorio con effetti anche letali) e nei pazienti contemporaneamente in cura con anti-ipertensivi. E’ sconsigliabile ai pazienti cardiopatici con pressione arteriosa bassa, con ulcera duodenale, insufficienza epatica (cirrosi) e retinite pigmentosa.

I principali effetti collaterali sono la cefalea, arrossamento del volto, visione blu, diarrea, tutti temporanei. Il sildenafil è quindi un medicinale che va somministrato anche per i diversi dosaggi che ha (25, 50 e 100 mg) sotto assoluto controllo medico-andrologico, dopo aver eseguito accertamenti andrologici e cardiocircolatori mirati, cominciando il trattamento del paziente con una dose a basso dosaggio fino a risalire alla dose minima tale da provocare l’erezione senza causare appunto disturbi cardiovascolari generali.

La figura mostra come il sildenafil, inibendo a livello delle cellule muscolari lisce dei corpi cavernosi la fosfodiestarasi tipo V, un enzima specifico del tessuto erettile, ostacola l'inattivazione del GMP ciclico e quindi aumenta la durata e l'entità dello stimolo trasmesso dall'ossido nitroso. 

TADALAFIL (CIALIS)

E' un farmaco indicato per il trattamento delle disfunzioni erettili sia psicologiche che organiche ( di modesta entità) ed è utilizzato per la terapia  riabilitativa delle erezioni dopo malattie arteriose peniene.
Agisce con un meccanismo di azione simile a quello del sildenafil, aumentando il flusso sanguigno arterioso penieno, ma ha una composizione molecolare diversa che ne prolunga l'effetto e minori effetti collaterali.

SOMMINISTRAZIONE: la compressa (di colore gialla a forma di mandorla) va assunta da 60 minuti a 12 ore prima di un coito. L'efficacia del farmaco può protrarsi fino a 17-24 ore dopo l'assunzione ( per questo motivo è chiamata la pillola del week-end).
Non è perciò raccomandato l'uso personallizzato in funzione della causa che a causato la disfunzione erettile (i migliori effetti si hanno quando è assunto non in funzione del coito ma in funzione della terapia:a giorni alternati  per cicli terapeutici personalizzati).
Quando si assume il Cialis per essere sicuri dell'efficacia bisogna cercare di non fumare e non bere vino e alcolici, e assumerla a stomaco vuoto.
Necessita perché agisca una sicura ed adeguta stimolazione sessuale da parte della partner, e da una adeguata libido da parte del paziente.

CONTROINDICAZIONI: Cardiopatie ischemiche gravi ,infarto miocardico recente , angina pectoris (ricorrenti negli ultimi 6 mesi) per cui i pazienti devono fare uso di farmaci nitroderivati, Ipotensione arteriosa, aritmie. Non va impiegato in pazienti cardiopatici ai quali l'attività sessuale è sconsigliata( per ridotta riserva coronaria), non va impiegato in concomitanza di terapie antimicotiche (es. candidosi genitale)
Speciali precauzioni oltre  che per pazienti con malattie cardiovascolari(in terapia con farmaci antipertensivi) pazienti affetti da :insufficienza renale ,anemia severa, leucemia , sindromi da malassorbimento.
Controindicata l'assunzione in associazione con altri farmaci indicati per la disfunzione erettile (sildenafil, apomorfina cloridrato).

POTENZIALI EFETTI COLLATERALI: cefalea, congestione nasale, dolori lombari e alle articolazioni, arrossamento del viso, mal di stomaco,diarrea), potenziale assuefazione al principio attivo con conseguente aumento della dose iniziale.

VARDENAFIL (LEVITRA)
Il vardenafil è un farmaco indicato nel trattamento e nella riabilitazione della disfunzione erettile soprtutto organica (di modesta-media  entità).

Affinché agisca è assolutamente necessario una adeguata stimolazione sessuale da parte della  partner. Va assunto non più di una volta al giorno a stomco vuoto (almeno 30 minuti prima di un pasto alrimenti viene inattivato dal cibo e dalla digestione), e circa 60 90 minuti prima di un potenziale coito.

L’effetto migliorando l’erezione dura circa 4-5 ore. Non va assunto da pazienti affetti da ipertensione arteriosa in concomitanza a terapia con farmaci antidepressivi. E’ assolutamente controindicato in pazienti cardiopatici gravi e in pazienti che utilizzano nitroderivati, con insufficienza epatica e in quelli affetti da retinopatia pigmentosa. Potenziali effetti collaterali: arrossamento del viso, cefalea, problemi digestivi.

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Terapia topica percutanea PATCH vasoattivi penieni

Indicazioni: in casi di modesta disfunzione erettile vasculogenica agisce migliorando la microcircolazione peniena; è essenziale prima studiare il "microcircolo" penieno. Ciò è possibile mediante una spefica indagine : la Video Cappillaroscopia peniena.  Questo esame viene eseguito con una sonda ottica che viene posizionata sul dorso del pene e permette di visualizzare sul monitor la microcircolazione . Si possono così individuare molteplici patologie a carico dei cappillari del pene ,frequenti in pazienti affetti sopratutto da ipertensione arteriosa, diabete mellito, nei fumatori cronici anche in giovane età e quasi costantemente in pazienti affetti da varicocele.  (vedi  malattie venose testicolari)
E’ a base di farmaci  vasoattivi sotto forma  di vari farmaci vasoattivi sottoforma di particolari  Patch vasoattivi facilmente applicabili sul pene che agiscono velocizzando la circolazione venosa del pene come la Troxerutina o come il Ginkgol Biloba  ed altri farmaci che vasodilatano appunto per via percutanea le arterie peniene. Si facilita così la tumescenza (non l’irrigidimento) penieno: sono quindi una terapia complementare ad altre contemporaneamente abbinate (inibitori delle PDE5, O2-O3, laser-idroelettroforesi). 

I Pach vasoattivi si trovano esclusivamente in Farmacia su prenotazione oppure sul sito www.farmaposta.it



Farmacoprotesi/autoiniezione di farmaci vasoattivi

Le prostglandine PgE1 sono tra le sostanze più utili e di lunga esperienza in andrologia. Iniettate nei corpi cavernosi inducono questo effetto: dilatano le arterie, (quindi fanno affluire più sangue), distendono la muscolatura dei corpi cavernosi stessi, facilitando così il loro "riempimento" e favoriscono una leggera costrizione delle vene (aiutando quindi a trattenere il sangue nel pene).Tutto questo genera un'adeguata rigidità peniena  e della durata voluta (dose-dipendente), che si mantiene nonostante lievi insufficienze arteriose,nervi poco efficienti, ansia. E’ un’erezione che si sviluppa da "sola", sostenuta dal farmaco iniettato dal paziente stesso (naturalmente in dose personalizzata, molto precisa saggiata dallo specialista andrologo).

Per questo si definisce questo metodo anche "farmacoprotesi". Si parla inoltre di autoiniezione perché la PgE1 deve essere iniettata subito prima del rapporto sessuale. Quindi è il paziente che, imparata la metodica (con opportuno training di insegnamento), si deve praticare l’iniezione da solo utilizzando, un apposito autoiniettore (una specie di penna con all’interno la mini-siringa). Non è difficile, se la tecnica viene correttamente insegnata dallo specialista andrologo. E’ importante però non superare in alcun modo le dosi prescritte, altrimenti si corre il rischio dell’insorgenza di un’erezione prolungata (in nessun caso priapismo: erezione irriducibile rischiata quando si utilizzava la papaverina che comportava, se non risolta tempestivamente, il ricovero in ospedale con il rischio di insorgenza di fibrosi dei corpi cavernosi). E'  consigliabile la micro-autoiniezione di prostglandine e di altri farmaci vasoattivi, utilizzabile   nel pazienti non responder agli Inibitori dell PDE5, o quando questi provocano  delle gravi complicazioni . Vanno utilizzate regolarmente, ad ogni rapporto, nei casi di alterazione delle arterie di media -severa entità e quando siano compromessi i nervi ( i diabetici spesso presentano entrambi questi danni), quando però la continenza venosa- cavernosa è intatta.  In quasi tutte le situazioni, comunque, permette un’erezione perfettamente rigida; l’azione del farmaco "autoiniettato" non è solo quella di "Farmaco-protesi", ma anche terapeutica di sblocco dell’effetto negativo esplicato dall’adrenalina vasocostrittrice, principale ormone favorente la disfunzione erettile psicogena.
Lo specialista andrologo inoltre insegna al paziente che dovesse andare incontro “per sbaglio di dose” ad erezione prolungata l’utilizzo di un antidoto vasocostrittore, che fa riacquistare una completa detumescenza peniena.

Il disegno mostra come si pratica un'autoiniezione di PGE1, sostanza che,immessa nel pene, genera un'erezione. Si stringe la base del pene con un laccio elastico (come si fa col braccio quando si praticano le iniezioni endovenose); poi si afferra il glande con la mano sinistra per distenderlo bene; a quel punto, dopo aver disinfettato la pelle, si pratica una micro-iniezione dentro i corpi cavernosi. Allo scopo ci si può avvalere di un apposito strumento: 'l'autoiniettore'. 

Metodica dell'autoiniezione vasoattiva


M.U.S.E. (Medicated Urethral System for Erection)

E’ una microcompressa di Alprostadil, prostaglandina E1, lo stesso farmaco che viene comunemente da vari anni utilizzato per le microiniezioni peniene. La microcompressa di M.U.S.E. viene inserita nell’uretra con un apposito "ministantuffo". Una volta che si è premuto il tasto sito all’estremità esterna dello stantuffo, viene immessa la microcapsula di PgE1 nell’uretra. Dopodichè si massaggia il pene per circa 5 minuti finchè la microcompressa si scioglie e viene assorbita completamente, dopo 10 minuti, dalla mucosa uretrale. Per contiguità così la PgE1 passa nei corpi cavernosi vasodilatandone le arterie e miorilassandone la muscolatura. Ciò facilita, in presenza di uno stimolo erotico, il raggiungimento dell’erezione che perdura poi per circa mezz’ora. Ogni contenitore di M.U.S.E. è predisposto per una sola "autoapplicazione uretrale". Il M.U.S.E., come tutte le PgE1, va conservato in frigorifero, altrimenti diviene inefficace. Unico inconveniente: si viene ad avere una certa quota di bruciore uretrale a livello del glande, ed è meno efficace delle autoiniezioni di PgE1.  E' Invece un utile dispositivo farmaceutico nella riabilitazione erettile dei pazienti sottoposti ad impianto di protesi peniene per severe vasculopatie angiosclerotiche cavernose.

L'applicatore "ministantufo" de MUSE in posizione corretta 

TERAPIA RIABILITATIVA DELLE MALATTIE DEI CORPI CAVERNOSI PENIENI

Queste terapie mediche sono state studiate scientificamente , testate ed inserite nelle terapie mediche riabilitative in Andrologia dal Prof. Riccardo Vaccari e dalla sua Equipe presso il Centro di Andrologia e Chirurgia Andrologica di Milano dove il Professore è Direttore Sanitario, con la collaborazione della Società Italiana di Ossigeno Ozono Terapia  di cui è nel consiglio direttivo e dalla Associazione per l’Hidroelettroforesi transcutanea.

La terapia medica si basa su due principali metodiche,l’OSSIGENO-OZONOTERAPIA in cui per via ematica venosa viene veicolata una miscela gassosa di ozono medicale(02-03) a bassa concentrazione in presenza di tessuti affetti da particolari patologie arteriose (angiosclerosi arteriosa) e la LASER-IDROELLETROFORESI con cui invece la veicolazione dei farmaci, sia per la terapia dell’angiosclerosi arteriosa periferica peniena ,sia delle malattie degenerative fibrotiche del tessuto erettile, avviene selettivamente per via transdermica.

0SSIGENO-OZONO-TERAPIA(02-03-TERAPIA)
Nell’uso medico,viene utilizzata una miscela di ozono medicale(02-03) a bassa concentrazione.
L’ossigeno-ozonoterapia accelera il metabolismo del glucosio(zucchero)da parte delle cellule con cui viene in contatto,migliorando la cessione dell’ossigeno stesso ai tessuti periferici,in questo caso il tessuto erettile,grazie alla capacità di rendere”flessibili” i globuli rossi di cui ne migliora il metabolismo.Si tratta quindi di una metodica impiegata a livello terapeutico nelle patologie da carente apporto di ossigeno:la terapia è indicata nei problemi di circolazione arteriosa e venosa e per esempio nelle ulcere da decubito e croniche dove si associa anche l’effetto disinfettante che favorisce la guarigione delle ferite.

L’applicazione dell’02-03 in campo andrologico è ormai consolidata da vari anni; si effettua infatti nella cura delle disfunzioni erettili maschili soprattutto secondarie a vasculopatie angiosclerotiche arteriose,nel contesto della cosiddetta terapia riabilitativa”multi-points”,cioè di una terapia medica combinata agente su piu’ fronti,essendo spesso la disfunzione stessa causata da piu’fattori (circolatorio,neurologico,ormonale,psicologico e psicosessuologico ,ecc.).La via di somministrazione piu’ usata ,assolutamente indolore e pressoché priva di rischi(le controindicazioni sono pochissime) ,è quella sistemica infusionale: una fleboclisi di soluzione fisiologica comune viene arricchita appunto della miscela di 02-03 a bassa concentrazione che viene infusa(durata della procedura circa 30 minuti)in una vena del paziente. Il sangue viene così “rigenerato” dalla miscela gassosa fino alle arterie piu’ periferiche,tra cui quelle dei corpi cavernosi del pene. Una volta diagnosticata con l’ECO-COLOR-POWER DOPPLER penieno e successivamente con la VIDEO-CAPILLAROSCOPIA a sonda ottica l’entità e la sede del danno della macro e micro-circolazione peniena.

Ossigeno - Ozono Terapia

L’OSSIGENO-OZONOTERAPIA infusionale determina progressivamente un miglioramento della circolazione arteriosa di tutto il corpo,e quindi un’ottimale ossigenazione,dei corpi cavernosi penieni,fondamentale per l’attività erettile.Tale terapia è,come prima accennato complementare all’utilizzo di altri sussidi curativi,prescritti in ambito andrologico quali gli inibitori della fosfodieterasi 5 per bocca come il VARDENAFIL(Levitra), TADALAFIL(Cialis),il SILDENAFIL(Viagra),la Prostaglandina (PGE1) per via autoiniettiva peniena,le terapie locali peniene “ trans-cutanee” che vengono effettuate tramite “l’HYDROFOR BIOMOLECULAR TRANSFER”:IDROELETTROFORESI ,che viene spesso associata a preparati sempre da assumere x via orale ,a base di ANTI-RADICALI LIBERI,ad azione antiossidante e vasoptrotettrice generalizzata.

LASER- IDROELETTROFORESI

L’IDROELETTROFORESI si basa su diversi noti principi fisici dell’applicazione di correnti elettriche pulsate ai tessuti biologici,al fine di veicolare farmaci al loro interno,nel nostro caso al pene:ionoforesi ,elettroforesi, elettrosmiosi, potenziale di streaming  sempre preceduta da adeguta applicazione di LASER A DIODI che ha la funzione di meglio poi facilitare il passaggio trans-sdermico dei vari principi attivi. L’apparecchiatura computerizzata elettromedicale utilizzata per questa metodica si chiama Idroelettroterapia ,da qualche anno utilizzato nel nostro centro di Andrologia (e siamo tra i pochissimi in Italia ad averlo per la specialità dell’Andrologia ,oltre l’Istituto di Andrologia dell’Università di Pisa) con degli ottimi risultati già dalle prime sedute terapeutiche.

Il sistema schematicamente è costituito da un generatore di corrente computerizzato,da un elettrodo dispenser che polarizza il cocktail-miscela di vari farmaci da veicolare,da un elettrodo passivo e dal tessuto biologico (nel nostro caso il pene) ,che rappresenta la resistenza al passaggio della corrente pulsata. Le caratteristiche fisiche della corrente elettrica utilizzata (corrente pulsanta monodirezionale,di forma triangolare,con andamento sinusoidale ,a frequenza variabile)vengono modulate da un micro-processore del generatore in funzione del tipo di applicazione clinica necessaria. Cosi vengono attivati i canali di membrana con cicli di apertura e chiusura permettendo al la miscela-cocktail di farmaci polarizzati nell’elettrodo dispenser di penetrare selettivamente all’interno delle cellule sia in superfice che in profondità nei corpi cavernosi penieni.a differenza della ionoforesi finora utilizzata che non garantiva queste peculiaritàa.

La laser-’Idroelettroforesi permette il trasporto transdermico di vari principi attivi ( farmaci)negli spazi interstiziali cellulari, sia in superfice a livello della tonaca albuginea e delle fascie di Colles e di Buck ,appunto sede della fibrosi e Induratio Penis Plastica, sia negli spazi interstiziali del tessuto erettile ,sede ultima delle precipue lesioni dell’angiosclerosi arteriosa cavernosa,sia in profondità direttamente al tessuto erettile dei corpi cavernosi senza ledere durante tale passaggio nè la cute prepuziale,né le fascie di Colles ,di Buck,né la tonaca albuginea che vengono progressivamente attraversate dal passaggio della corrente.

Ciò avviene tramite correnti a bassa intensità che emanano in modo indolore dall’apparecchio bio-medicale.
L’apparecchiatura consta di un elettrodo dispenser veicolante con un flacone che contiene i farmaci collegato , più un elettrodo piastra passivo ed uno conduttivo,direttamente a contatto con i siti recettori al fine di attivare rapidamente il metabolismo delle cellule .Per eliminare la dispersione superficiale dei farmaci utilizzati,come avviene per la crioelettroforesi,la miscela farmacologia attiva,viene dispersa in un veicolo di gel di agarosio e si aggiungono inoltre carrier acceleratori della mobilità elettroforetica ,così da acquisire la forza ionica ottimale per il trasporto dei farmaci stessi.

L’Idroelettroforesi quindi basandosi sulla mobilità elettroforetica delle molecole ,sul flusso elettrosmotico e sul potenziale di streaming attivato dalla corrente elettrica pulsata utilizzata ,riesce a fare raggiungere appunto per via trancutanea i farmaci anche ad alto peso molecolare direttamente sul tessuto bersaglio superficiale o profondo che sia,dove svolgeranno la loro azione . Il tutto con notevoli vantaggi rispetto ai tradizionali meccanismi di base della farmacodinamica e farmacocinetioca dei singoli farmaci veicolati per via tradizionale.Si vengono così a superare inoltre i limiti dovuti alle varie forme patologiche locali come ad esempio nel caso del morbo di La Peyronie o Induratio penis plastica (I.P.P.) peniena:la diminuzione della perfusione tessutale della placca fibrotica di I.P.P..con rallentamento del circolo come spesso avviene nella macro-microangiopatia peniena associata.

Infatti laI laser-idroelettroforesi assicura la certezza che la miscela dei farmaci utilizzati arrivi alla zona da trattare aumentando quindi nettamente la biodisponibilità,con una minore quantità totale di farmaci impiegati,in un minor tempo ,in una concentrazione locale superiore ,e con una maggiore durata dell’azione farmacologia,senza praticmente effetti collaterali sistemici. Non vengono così coinvolti altri tessuti sani,ricordando che ogni sostanza chimica è potenzialmente un veleno ed è soltanto “la giusta dose” fatta pervenire nella “giusta sede”che differenzia appunto un farmaco da un veleno che circola in via sistemica. Con tale apparecchiatura al posto dei cari vecchi aghi,vi sono le correnti pulsanti e modulate a bassa intensità che permettono di trasportare grazie alla camera di polarizzazione (dispenser) ove avviene il contatto tra un particolare gel , farmaci, i quali non vengono così ad incontrare alcuna resistenza , al loro passaggio Si veicolano così farmaci allopatici ,nel nostro caso nel pene, senza subire effetti indesiderati come in passato con le “vecchie “terapie tipo ionoforesi e/o ionoforesi..
I vantaggi della laser-Idroelettroforesi-terapia sono.

  1. minor quantità di farmaco utilizzato
  2. maggiore concentrazione locale ,tissutale di farmaci
  3. certezza che il farmaco arrivi al sito di azione
  4. maggior rapidità di azione farmacologica del farmaco stesso , grazie alla maggior specificità e maggior attività intrinseca dei farmaci stessi utilizzati
  5. assoluta assenza di controindicazioni ed effetti collaterali
  6. migliore qualità di vita del paziente con patologie croniche come ad esempio l’Induratio Penis Plastica e/o la fibrosi cavernosa.
  7. ripresa dell’attività funzionale in tempi contenuti, del tessuto erettile.

I farmaci che in Andrologia vengono specificatamente utilizzati sono quelli normalmente utilizzati nella terapia dell’Induratio Penis Plastica, al fine di sciogliere o ammorbidire le placche fibrotiche.
Nelle problematiche vascolari arteriose peniene come l’angiosclerosi , tali infusioni di farmaci vasoattivi attraverso la laser-idroelettroforesi hanno il compito di curare le arterie malate e risolvere il vasospasmo arterioso che impedisce una adeguata irrorazione dei corpi cavernosi penieni (maggior causa di disfunzione erettile).
Variando la frequenza delle correnti pulsate emesse dal dispositivo è possibile intervenire a diverse profondità nei tessuti specifici dei corpi cavernosi senza interagire con i tessuti circostanti ,ad esempio l’uretra.

ECO TOMOGRAFIA PENIANA DINAMICA PRE E POST TERAPIA CON LASER-IDROELETTROFORESI

La terapia a base di Antiradicali Liberi (ARD)

I radicali liberi, (che possono con opportuni test essere determinati e dosati nel sangue), si formano durante i normali processi metabolici, possono essere dannosi se prodotti in quantità eccessive, oppure se vengono a mancare nell’organismo quelle particolari sostanze, ad azione antiossidante, note con il nome di "antiradicali liberi", le quali rappresentano la difesa naturale contro i radicali liberi stessi.

Questi antiradicali liberi (ARD) sono sostanze di natura diversa ed appartengono al gruppo delle Vitamine , dei peptidi, degli aminoacidi, dei Coenzima Q, oppure sono sostanze contenenti dei "metalli in traccia" (ovvero metalli presenti nell’organismo in quantità molto ridotta, come lo zinco ed il selenio). 
Molti di questi ARD, oppure dei loro componenti, sono sostanze "essenziali", ovvero non vengono prodotte dal nostro organismo ma devono essere assunte con l’alimentazione. Il caso tipico è quello della Vitamina C e dei metalli in traccia.
Ai danni causati dai radicali liberi sono molto sensibili i vasi sanguigni soprattutto, arteriosi, i quali sono sottoposti a sollecitazioni meccaniche e metaboliche molto consistenti.
I vasi quindi necessitano di un efficiente apporto di ARD, oltre che alla protezione specifica che può derivare da particolari sostanze chiamate flavonoidi.

A volte l’apporto dietetico di sostanze che svolgono queste due attività, protezione dai radicali liberi e protezione dei vasi, non riesce a coprire il fabbisogno a causa di particolari abitudini alimentari, o per un ridotto assorbimento, o per un aumentato bisogno, come capita ad esempio nei fumatori.
Sono stati studiati pertanto integratori specifici, adatti a soddisfare il fabbisogno giornaliero di antiradicali liberi e sostanze utili alla protezione dei vasi.

Gli Antiradicali Liberi sono formati dai seguenti componenti:

  • Le Vitamine C ed E, dotate di elevata capacità antiossidante contrastano con l’aumento della formazione di radicali liberi legata all’invecchiamento cellulare.
  • Il Selenio, in sinergia con le vitamine ad attività antiossidante, ed è parte integrante dell’enzima GSH che inattiva i radicali liberi.
  • La Cisteina che svolge un ruolo detossicante e completa l’azione delle vitamine e del Selenio nel contrastare l’invecchiamento cellulare.
  • Il beta-carotene (pro-vitamina A) e la vitamina A, che svolgono un’azione sinergica con la Vitamina E nella protezione delle membrane cellulari in particolare delle cellule epiteliali.
  • La Vitamina B6 che favorisce l’utilizzazione energetica degli alimenti e rende più efficienti i sistemi di protezione cellulare. A volte si assume in quantità ridotta per un insufficiente apporto alimentare.
  • Il Coenzima Q10, un costituente naturale delle cellule che svolge un ruolo fondamentale nel trasporto energetico a livello mitocondriale, inoltre esercita una azione protettiva della Vitamina E nei confronti dei processi di ossidazione.
  • Lo Zinco un costituente di tutti i tessuti che interviene in sistemi enzimatici essenziali per i processi di protezione cellulare.
  • I Bioflavonoidi che migliorano la resistenza dei capillari e pertanto limitano l’incremento della loro permeabilità che può generare una reazione dannosa per i vasi stessi.

Indicazioni: particolarmente indicata la terapia a base di antiradicali liberi quando è necessario proteggere i vasi dalla progressione dell’arteriosclerosi o di qualsiasi altro danno legato alla produzione di radicali liberi.

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